I rottamandi

Non esiste un partito più incommensurabilmente stupido, vecchio e inutile del pd. Equivale alla candela di sego nell’era elettrica, alla pietra focaia al posto del fornello a induzione. Ripristinano il Senato del 1861 e dicono fascista un Casaleggio, primo, da noi, a aver capito come l’informatica irrompe nella politica e la condiziona irreversibilmente.

L’hashtag #pidioti se lo devono inchiodare al muro accanto al diploma triennale in “scienze” della comunicazione. Come un’onorificenza.

Pubblicato in Politica, Bestiario | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

L’EDITORIALE. PIANTATELA: L’EMERGENZA RIFIUTI A ROMA NON C’E’

ALGANEWS

DI LUCIO GIORDANO
la tua immagine del profilo
L’ ho presa larga, stanotte, tornando dal lavoro. Invece del solito giro breve per arrivare il prima possibile a casa, mi sono fatto una bella passeggiata  con lo scooter , per la Capitale in versione estiva. Volevo capire se quanto avevo letto su molti quotidiani e visto in tv corrispondesse al vero. Se cioè  Roma, la mia bella Roma, fosse sommersa per davvero dai rifiuti. Piccolo inciso: nel caso, in questi giorni, non me ne ero accorto che stavamo navigando nella merda. Ma fa niente, colpa mia.
Ebbene, sono partito dalla Rai di Saxa Rubra, ho piegato per Via Flaminia vecchia, sono arrivato in Piazza del Popolo, cuore della Capitale, sono passato davanti al Tribunale di Piazzale Clodio, ho scavallato la Balduina, ex quartiere bene di Roma, ho raggiunto Via della Pineta Sacchetti e mi sono inoltrato in un quartiere semiperiferico della città: Primavalle. Il tutto armato di cellulare per scattare…

View original post 939 altre parole

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Quello che nessuno mi aveva detto delle piccole aziende agricole: non si guadagna da vivere.

Ciboprossimo

Jaclyn Moyer scrive e produce verdura nella California del Nord.

Questa mattina ho ascoltato alla radio una storia sul  numero crescente di giovani che scelgono di diventare agricoltori. Sembravano un po’ come me – tra i 25 e i 35 anni, impegnati in pratiche biologiche, laureati,  provenienti da famiglie del ceto medio e non dall’ambiente agricolo. Alcuni allevavano animali o curavano frutteti, altri, come me, coltivavano ortaggi. le giornate degli agricoltori sembravano lunghe ma appaganti, intrise di sole e sporcizia. La storia era edificante, un antidoto alle continue notizie che parlano di quello che non funziona nell’agricoltura industriale, di additivi per il cibo e infestanti resistenti agli erbicidi.

Però il giornalista non ha chiesto ai giovani agricoltori: Ce la fate a campare? Potete permettervi un affitto, l’assistenza sanitaria? Potete pagarvi uno stipendio decente? Se avesse fatto a me queste domande, avrei risposto di no.

Paolo Amato bio cavolo nero

La mia azienda si trova ai piedi delle colline della California del Nord, 40 miglia ad est di Sacramento…

View original post 2.489 altre parole

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Ne inventi un’altra, maestà

Gli indulti adombrati dal signor Napolitano non “svuotano le carceri” per più di un anno, come dimostra il grafico qua sotto. Il crollo della popolazione carceraria corrisponde all’indulto del 2006. Sono bastati due anni per tornare come e peggio di prima:

imageIntanto fatemi una cortesia: siamo una repubblica, smettete di chiamarlo re. A meno che sia previsto l’esilio a Montecarlo.

Pubblicato in Politica, Scribacchini | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

Porcellum sarà lei

Quando qualcuno vi racconta palle sui “Cinque Stelle che vogliono votare con il Porcellum”, sbattetegli pure in faccia la proposta-di-legge-in-progress di riforma elettorale del m5s (scaricate il .pdf in fondo alla pagina).
È un po’ macchinoso il sistema delle esclusioni (art. 14), cioè l’opposto delle preferenze: all’elettore è data facoltà di escludere un certo numero di candidati tracciando un segno meno accanto al nome. Ma è una variante del Mattarellum praticabile e perfino modificabile (viene discussa dai cittadini in rete).

Pubblicato in Internet, Politica, Scribacchini | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

Expo: “70mila posti di lavoro”. Immaginari.

Se il milione di posti di lavoro di cara memoria vi pareva esagerato, avevate ragione. Qualcuno se ne è accorto e lo ha ridimensionato alla più sobria cifra dei settantamila posti che Expo dovrebbe generare nel 2015. Ma aspettate a far suonare la banda, e rimettete nel cassetto i mortaretti: il centro sociale SOS Fornace (maledetti anarcoinsurrezionalisti) ha fatto le pulci ai contratti di lavoro previsti per il cosiddetto evento del 2015, e ha scoperto una realtà ben diversa: gli strombazzati “settantamila posti di lavoro” sarebbero invece 640 in tutto e, savasandìr, precari o addirittura gratuiti distribuiti fra volontari e stagisti. Del lavoratore non si butta niente.

Pubblicato in Politica | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

Vendere nonne ai cinesi

Vuoi vendere casa, negozio, impresa a un cinese? Questo sito, il primo che ho scovato in rete, si occupa di tutto, traduzione compresa; e promette che sarà presto possibile vendere anche ai russi o a qualche tagliagole di Dubai.

Russia, Cina o Spagna, basta che se magna, un paese in svendita. Se poi, dopo la notizia, guardi foto come questa, tutto diventa ancora più surreale.

Image

Pubblicato in Politica, Società | Contrassegnato , , , | Lascia un commento