Trovata la particella di Dio. Ora bisogna ritrovare la decenza

Ha ragione da vendere David Bidussa a incazzarsi, o a rassegnarsi, nel suo commento al 4 luglio 2012, alla storica giornata del Bosone di Higgs, alle lacrime dell’83enne fisico Peter Higgs campato abbastanza a lungo da vedere la conferma sperimentale della sua teoria “vecchia” di 50 anni, e alla gioia dei ricercatori italiani che hanno lavorato al progetto. Potevamo ingenuamente immaginare che questo 4 luglio sarebbe stato un giorno di svolta simbolica ma tangibile, che ci avrebbe dato nuova consapevolezza della nostra ancora limitata conoscenza delle cose e ci avrebbe resi socraticamente un po’ più umili e pronti a spingerci ancora più avanti? Mentre a Ginevra si festeggiava la grande scoperta, da noi andava in scena il più squallido dei teatrini, il vieto cliché pizza-mafia-mandolino: le nomine del Cda RAI fra imbarazzanti “veti incrociati”, che credevo estinti con il ‘900, e mercato delle vacche. La bavosa fame di poltrone di una classe politica [si fa per dire] troglodita e abbarbicata come una cozza al manuale Cencelli, cioè alla bibbia delle lottizzazioni del secolo scorso, fa a pugni, schiaffi e calci con il volto raggiante di Fabiola Gianotti, fisica e portavoce del progetto ATLAS nonché diplomata in pianoforte al Conservatorio di Milano, e con la felicità commossa di Higgs. Benvenuti dunque nel 5 luglio, the day after.

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3 risposte a Trovata la particella di Dio. Ora bisogna ritrovare la decenza

  1. pasric ha detto:

    È molto più ardua da trovare, non basta un semplice acceleratore di particelle da qualche miliardo di euro, serve l’intelligenza, questa sconosciuta.

  2. Cesare ha detto:

    Più che altro serve una riflessione nazionale sul costume italiano. E sì, è facile prendere di mira la classe politica ma i comuni cittadini (che l’hanno votata e supportata salvo poi mugugnare a giochi fatti) non è che stiano messi molto meglio. Chiedere a chi scappa all’estero, non è solo perchè non si trova lavoro in Italia, è che proprio le condizioni culturali sono altre.

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