Quando gli italiani non ci stanno più

20120621-100522.jpgSe confermata, la notizia è clamorosa: in 150 anni non era mai stato annullato un concorso per un posto da avvocato dello Stato, ma c’è sempre una prima volta, dettagliatamente descritta nella lettera inviata da un candidato a Linkiesta. Durante la preparazione della prova la Commissione commette irregolarità e, per soprammercato risponde con una risata in faccia a quelli che fra quasi mille aspiranti a un posto prestigioso e ben pagato osano protestare. Ma i giovani proprio non ci stanno, protestano, urlano, la Commissione convoca d’urgenza la polizia in tenuta antisommossa, il presidente tenta ugualmente di dettare il tema del concorso e succede l’inimmaginabile: dai banchi cominciano a cantare a squarciagola l’Inno nazionale e rendono impossibile il proseguimento della prova, che viene finalmente annullata. La sequenza degli eventi mi ricorda prepotentemente la scena finale del film L’attimo fuggente e la Setta dei Poeti Estinti, e invece è la realtà e succede in Italia nel 2012. Ammetto che quei ragazzi mi hanno commosso, nessuno aveva mai osato tanto né dalla parte dei buoni né da quella dei cattivi, degli Intoccabili. Fino a ieri.

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2 risposte a Quando gli italiani non ci stanno più

  1. pasric ha detto:

    fantastico, davvero, mi ero perso quest’episodio.
    L’Italia s’è desta.

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