Perché smettiamo di fare progetti?

Un anziano mi racconta il suo incubo ricorrente degli ultimi tre anni. Dopo aver camminato su un sentiero sconnesso raggiunge un punto oltre il quale c’è solo un precipizio. Intorno a lui, rovine. “Senso di impotenza”, spiega il medico. “Mancanza di progetti”, aggiungo io un po’ avventatamente. Mi guarda perplesso. O meglio, mi guarda senza espressione. “Dovrei fare progetti a quasi 90 anni?”, chiede. Capiamoci: progetti di portata adeguata. Per esempio concedersi finalmente quella vacanza sempre rimandata. I progetti sono un sottoinsieme delle idee, ovvero dell’impulso ad agire, a spingersi un po’ più in là. È che a quell’età agire diventa sempre più complicato per ragioni banalmente pratiche, anche se sei autosufficiente. Perché a quasi 90 anni ti manca sempre o un pezzo di qualcosa o, più probabilmente, qualcuno. La vita non fa sconti.

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