Piccolo è meglio

Spesso mi illudo di aver scritto cose di luminosa intelligenza, e allora mi butto indietro sullo schienale. Soddisfatto, appagato dal seme appena effuso nella grande pancia di Internet. Quando le rileggo a distanza di ore, invece, avverto un gusto di pizza fredda e mozzarella gommosa, ma la sensazione cambia di nuovo se le rileggo sul display del cellulare: in formato piccolo e con caratteri più piccoli sembrano tornare più succose che non su un monitor da 23 pollici. L’obnubilamento narcisistico di chi crea è un problema vecchio: che tu parli, faccia un figlio o dipinga un quadro, sarà comunque il più bello anche se stai dicendo cose noiose, il bambino è un ciccione e gli amici considerano il tuo quadro una crosta. Leggere Gogol da un libro o da un eBook reader fa diventare il racconto meno ben scritto?

(*) Diceva un tale: “Appena mi viene un’idea cerco di liberarmene il più in fretta possibile”. Per non fissarla eccessivamente a lungo [fatal error, reset system].

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Internet e contrassegnata con , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

4 risposte a Piccolo è meglio

  1. Dusty ha detto:

    Beh il titolo mi diceva tutt’altra cosa e sinceramente avevo in punta di lingua un vaffa…al concetto di voler’ categorizzare sempre certe cose 😛
    Po ho letto il post….e devo dire che mi piace…non condivido,non la penso cosi..ma mi piace il tuo modo di esprimerti.
    Non la penso come te solo perche’ se la pensassi come te non scriverei mai…I pensieri che metti giu’ in un certo momento…appartengono a quell momento li. Non puoi trascinarli con te in altri attimi..non sarebbero’ adatti…Non si tratta di piccolo o grande…di lettere maiuscole o minuscole…di scritte sull cell o sui muri. Quell pensiero appartiene a quell momento…quando lo rileggi e’ gia’ nell passato.Tutto qui.
    Un saluto!
    Auri

    • Redazione ha detto:

      Dusty, come sei tranchant! Il titolaccio pecoreccio serve a fare òdiens: quando non sai più come attrarre, metti una foto delle tettone (con la Lucarelli aveva funzionato, almeno per un giorno) o un titolo da Panorama et voilà, amisci! ;D
      La tua risposta però mi richiederà almeno cinque giorni di meditazione (sono un tardigrado noioso, mi piace stare a letto e rimandare), ma prima o poi mi verrà certamente una cazzata intelligentissima in formato 3 pollici e mezzo 😉
      Roberto

  2. camola ha detto:

    Io ho inteso il senso del post in un altro modo e cioè: come alle volte la forma influenza la sostanza. Potete provare anche voi: scrivete una mail in formato arial corpo 11 e poi scrivete la stessa ma con il font comic sans corpo 12. Con la prima, sembrerete dei tecnici che sanno davvero il fatto proprio, con la seconda darete l’impressione di essere una signorina in perenne attesa del principe azzurro.

    • Redazione ha detto:

      In effetti il punto è l’impaginazione. Su uno smartphone un post riempie spesso lo schermo; e il font sans-serif, la lunghezza e il numero di righe che entrano nel display compongono di solito un insieme abbastanza proporzionato e pulito. Lo stesso post, sul monitor del computer, si perde invece in un mare di elementi estranei: le barre del browser, i colori del template, le aree irregolari e vuote sopra, sotto e attorno alle linee di testo. L’impaginazione non sempre risulta soddisfacente, e per un qualche motivo – forse soltanto perché gli elementi estranei affaticano l’occhio – il contenuto sembra più banale di come si pensava scrivendolo. Se poi non c’è passione, un post fa schifo dappertutto…
      🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...