Ride bene…

La 2CV è un bell’oggetto di design; una Yaris – per contro e per citare una giapponese di tendenza – non comunica la stessa simpatia, e oltretutto è una macchinetta anonima che nelle ambizioni delle stagiste col BlackBerry all’orecchio e la sigaretta fra le dita ha rimpiazzato la Fiat 600 che papà comprava a suon di cambiali negli anni Sessanta. La 2CV è esclusiva ed è nata per lavorare, la Yaris è antipatica e velleitaria. Se avete una Yaris o qualche equivalente modaiolo sbarazzatevene al più presto: sarete molto più originali senza.

“Faccia studiare dai suoi servizi una vettura che possa trasportare due contadini in zoccoli e 50 kg di patate, o un barilotto di vino, a una velocità massima di 60 km/h e con un consumo di 3 litri per 100 km. Le sospensioni dovranno permettere l’attraversamento di un campo arato con un paniere di uova senza romperle, e la vettura dovrà essere adatta alla guida di una conduttrice principiante e offrire un comfort indiscutibile.”

_ Pierre-Jules Boulanger, direttore generale della Citroën, al capo dell’ufficio progettazione, anno 1935 circa.

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