La cagalibri

La spesa degli altri è sempre la più strana. La tizia davanti a me mette sul nastro alla cassa due bottiglie di tè freddo grandi e una piccola; una busta di tacchino a fette “con lo 0,1% di grassi”; un taglio di pizza coi pomodorini; il best seller di Karen Swan Un diamante da Tiffany (“Il seguito ideale di Il diavolo veste Prada“, promette il retro di copertina); collutorio Mentadent; carta igienica. Se ne deduce che oggi pasteggia a pizza, tacchino e tè freddo intanto che legge la Swan. Poi va in bagno, si siede sulla tazza e fa i gargarismi. Una vita tranquilla, un po’ indigesta.

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2 risposte a La cagalibri

  1. Camola ha detto:

    Senza contare quelli che, la domenica, te li trovi in coda con la loro lista di “indispensabili”:
    – lucido da scarpe
    – acciughe sott’olio
    – filo in acciaio per stendere il bucato

  2. Redazione ha detto:

    – vodka
    – toblerone
    – gancetti per gli asciugamani

    😉

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